I Giardini Dimenticati

E' strano vedere certi "luoghi" quando sei sovrappensiero. Quando la tua mente vaga è facile venire attratti da un particolare insignificante che ti chiama come se stesse urlando. Quando cammini o stai guidando e volti lo sguardo annoiato con l'aria di aver già visto mille volte l'angolo con la vecchia quercia e invece ti ritrovi a guardare un giardino irlandese. Tutto scompare. C'è solo l'erba verde, il rosso delle foglie e la tua quercia. Averla "scoperta" la rende più vicina, è come ritrovare qualcuno che non vedevi da tempo. La nostalgia arriva subito dopo, la malinconia delle cose passate che non torneranno, quella piccola sensazione che ti rattrista ma che ti riempie allo stesso tempo.
Tutto ora ha un senso, anche la fantasia che ti prende, quella di immaginare piccole fate che ballano in cerchio all'ombra della tua vecchia amica. E' strano pensare il contrario. La normalità è vedere le ali muoversi e riflettere la luce che filtra dai rami, normalità è vederti seduto li sotto, in loro compagnia, guardando la loro leggera danza. Ma la normalità non è la realtà, la realtà spazza via la consapevolezza di quello che è stato, soffia sull'immaginazione e riporta la quotidianità nelle cose di tutti i giorni. Ma ormai tu sei diverso, sai quello che hai visto, aspetti solo il momento che ti permetterà di tornare, quell'attimo di distrazione in cui la realtà sarà girata verso qualcosa, e tu vedrai di nuovo.

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