Il castello sulla lava
Non so se ogni volta che ci vado scopro un nuovo angolo o se ogni volta è una città diversa. Di tanto in tanto visito qualche zona antica, un angolo di città sconosciuto eppure familiare. Stanotte passeggiavo tra mura in pietra marrone, tra palazzi alti e scale di marmo. La gente è cortese, mi sorride mentre passeggio. Credo ci sia una festa o qualcosa di simile perchè c'è musica, gente ovunque e l'allegria si respira e ti accarezza come i raggi del sole primaverile. Incuriosita seguo le persone. Si stanno dirigendo verso il punto più alto della città. Per capire di cosa si tratti devo mettermi in coda. La cosa non mi dispiace perchè ho modo di ascoltare cosa dicono i miei vicini. Per lo più parlano di come sia bella la città e della gita che stanno facendo. Altri sono impazienti di vedere l'attrazione, non vogliono più aspettare. Finalmente la fila si muove, riesco a salire le ultime scale in marmo. Mi ritrovo su un ponte che porta dall'altra parte della città. Al di là del ponte vedo l'altra torre di guardia, ormai diventata anch'essa una attrazione.
Poi capisco cosa sia l'attrazione della città. Cosa tutti sono venuti a vedere.
Il ponte attraversa un cratere. Un enorme cratere di un vulcano ancora in attività. Sotto di me la calda lava borbotta.
Poi capisco cosa sia l'attrazione della città. Cosa tutti sono venuti a vedere.
Il ponte attraversa un cratere. Un enorme cratere di un vulcano ancora in attività. Sotto di me la calda lava borbotta.
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